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COMUNICATO STAMPA DEL 24.09.08
Secondo una ricerca condotta da CRA per l’associazione Aqua Italia, sono sempre di più i consumatori che scelgono di bere acqua del rubinetto, sia a casa che fuori, e a conoscere i vantaggi del trattamento domestico. I sorprendenti risultati parlano di una percentuale di oltre il 70% della popolazione che ha bevuto nell’ultimo anno acqua del rubinetto trattata e non e del 40% che la beve abitualmente.
Gli italiani preferiscono sempre pił il rubinetto
Aqua Italia – Associazione che raggruppa le aziende leader nel settore del trattamento dell'acqua, federata ad ANIMA (Federazione Nazionale delle Associazioni dell'Industria Meccanica Varia e Affine) – rende noti i risultati della sua ultima importante ricerca, commissionata all’istituto CRA, riguardante le abitudini degli italiani circa il consumo di acqua del rubinetto tra le pareti domestiche e all’opinione e le conoscenza dei vantaggi dell’utilizzo di impianti per il trattamento dell’acqua.
L’indagine è stata condotta su un panel di intervistati rappresentativo della popolazione italiana, considerando le diverse caratteristiche socio-demografiche, con focus su quattro macro aree geografiche italiane e un dettaglio sulla città di Milano.
I risultati della ricerca parlano chiaro, sempre più consumatori si affidano al rubinetto e conoscono i vantaggi del trattamento dell’acqua di casa. Da sottolineare è infatti l’incredibile aumento degli italiani che hanno scelto di bere abitualmente acqua del rubinetto sia trattata che non negli ultimi due anni; la percentuale di quelli che si affidano al rubinetto è passata dal 30% del 2006 al 40% di oggi. Questo dato sottolinea la lenta ma costante crescita di chi apprezza il trattamento dell’acqua di casa e lo preferisce alle tradizionali bottiglie. Il costante cambio dei consumi è confermato anche dal fatto che ben il 70% della popolazione ha bevuto anche saltuariamente acqua del rubinetto nell’ultimo anno.
La spiegazione delle risultanze è logica. Innanzitutto, il risparmio economico. L’acquisto costante delle casse di minerale risulta molto più oneroso. Se si ricorre al rubinetto, impiegando anche a sistemi di trattamento, si ottiene da subito un notevole risparmio, potendo anche godere dei benefici dell’acqua di casa.
Inoltre, qualità e sicurezza dell’acqua del rubinetto sono garantite, grazie ai numerosi e severi controlli a cui è sottoposta per legge, oltre all’assenza di bottiglie di plastica in cui è conservata la minerale. Un altro aspetto da non trascurare è il gusto, assolutamente allo stesso livello della minerale e con numerose possibilità di personalizzazione, grazie alle diverse tecniche di affinaggio, con cui è possibile migliorare e personalizzare le caratteristiche dell’acqua del rubinetto.
Per questi numerosi vantaggi, sempre più italiani scelgono di richiedere anche al bar e al ristorante acqua del rubinetto, trattata o meno. Più del 70% della popolazione ha dichiarato infatti che nei locali pubblici la beve già abitualmente o che la berrebbe al posto delle minerali.
Gli esercenti, per questo motivo, adottano sempre più frequentemente sistemi di affinamento, sia per garantire la qualità e la bontà dell’acqua offerta, sia per evitare i costi del trasporto su gomma delle casse di minerale e il conseguente smaltimento del PET.
Il ritorno al rubinetto è invocato sia in Italia che all’estero, per i motivi appena citati e con l’obiettivo di sfatare il mito della minerale più buona e controllata. Già da diverso tempo, infatti, numerose
città italiane si sono schierate a favore della rivalutazione del rubinetto.
Anche una città cosmopolita come Londra si è recentemente fatta promotrice dell’iniziativa “London on Tap”, volta a sostenere il consumo di acqua del rubinetto al posto di quella in bottiglia, sottolineandone l’ottima qualità e il notevole risparmio economico che ne deriva.
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