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COMUNICATO STAMPA DEL 03.01.06 Per LA STAMPA (TORINO) AquaItalia: Il corretto trattamento dell'acqua domestica migliora la sua qualità (MILANO) Con riferimento all'articolo a firma del Dott. Giorgio Ballario pubblicato sulle pagine della STAMPA in data 03.01.2006 riteniamo doveroso segnalare la incompletezza di alcune informazioni nonché la non rispondenza al vero di alcune conclusioni che il Dott. Ballario trae nella parte conclusiva del suo articolo. È falso affermare, infatti, che il settore è per 2/3 coinvolto nell'inchiesta. Falsi e letteralmente inventati i vincoli di carica batterica a 100ufc. AquaItalia (CONFINDUSTRIA) ritiene doveroso distinguere le proprie aziende, che rappresentano oggi quasi oltre l'80% del comparto, che da 50 anni operano sul mercato italiano e rispettano le norme di legge. Ferme restando eventuali specifiche responsabilità di operatori, da provare nell'ambito di laboriose indagini ormai da molto tempo in corso, è infatti importante ricordare come le realtà produttive nazionali aderenti ad AquaItalia abbiano già da anni autonomamente deciso di sottoscrivere un codice etico per la vendita e per l'uso degli apparecchi in questione. Fondamentale è proprio la manutenzione degli apparecchi che deve essere comunicata agli utenti e implementata da figure professionalmente capaci e preparate. Semmai, l'anomalia del nostro Paese è che le acque di rubinetto e le acque in bottiglia debbano rispondere a parametri diversi come se la salute di chi beve avesse un'importanza differente a seconda del mercato cui si rivolge Tutti gli apparecchi per il trattamento dell'acqua, che è scorretto definire "purificatori", rispondono a norme e dettami di serietà, qualità costruttiva e bontà dei materiali utilizzati. Il tutto a garanzia dell'utenza finale e del buon nome delle nostre aziende che operano ricerca e sviluppo ogni giorno per migliorare delle tecniche che, è bene ricordarlo, sono utilizzate da oltre 50 anni e vendute in tutto il mondo con ampio successo e con numeri di mercato anche molto superiore all'Italia. In Italia, in ogni caso, sono sempre più i cittadini che scelgono di affidarsi al trattamento domestico, anche perché sta finalmente cadendo il "mito", tutto pubblicitario, della minerale in bottiglia "migliore" dell'acqua di rubinetto. Quest'ultima, oltre ad essere più controllata, possiede proprietà che nulla hanno da invidiare alla "cugina" in bottiglia, che tra l'altro, costa tra le 600 e le 1000 volte di più. Un bel risparmio insomma e senza tralasciare la qualità. E' bene sottolineare come, ad oggi, il trattamento domestico rimanga la migliore soluzione a problemi di odore, colore e sapore non gradevoli dell'acqua di rubinetto che, talvolta, può essere intaccata, nella sua bontà originale, dalle tubature degli appartamenti, magari obsolete, o da agenti esterni di altro tipo. Per poter dare ai lettori una completa e TRASPARENTE visione della questione auspichiamo vivamente che vorrete pubblicare quanto comunicato sulle stesse pagine della STAMPA. comunicato stampa Per informazioni, approfondimenti e materiale aggiuntivo contattare: Ufficio stampa Aqua Italia Alessandro Malnati - Sonia Giuliodori Via Scarsellini 13 - 20161 Milano Tel. 02.45416.206 Tel. 02.739.514.39 - Cel. 335.61.81.386 comunicazione@aquaitalia.it |
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